Bari Multiservizi
News

Codice per fattura elettronica: SUBM70N

Codice per fattura elettronica: SUBM70N

 

ALBO FORNITORI - REGISTRAZIONE OPERATORI ECONOMICI e ISTRUZIONI PER L'ISCRIZIONE

ISTRUZIONI PER ISCRIZIONE

1. L’operatore economico che intende iscriversi, dovrà accedere all'area riservata della piattaforma telematica di e-procurement, tale accesso è subordinato alla registrazione.

Di conseguenza le operazioni necessarie per la presentazione della domanda di iscrizione sono:

A) Fase di Registrazione

operatori Economici, nonché tutti i dati obbligatori richiesti nei vari steps di registrazione evidenziati con un asterisco; al termine dell'inserimento dei dati verrà inviata in automatico una pec contente il link per l'attivare l'utenza e scegliere la password.

Il completamento della sola fase di registrazione non comporta l'iscrizione all'Elenco, per la quale è necessario completare anche il successivo step, avente ad oggetto la presentazione dell'istanza di iscrizione.

B) Presentazione Domanda di iscrizione

Per la presentazione della domanda di iscrizione, l'operatore deve:

  • Accedere con username e password nell"Area Riservata";
  • accedere alla sezione "BANDI E AVVISI D'ISCRIZIONE” entrare nella scheda dedicata all'Elenco in oggetto e avviare la registrazione attraverso il pulsante "Richiesta iscrizione" posizionato in calce alla stessa;
  • procedere, quindi, con la formulazione della domanda di iscrizione all'Elenco,

2. Qualsiasi documento allegato all'interno della Piattaforma Telematica dall'operatore economico, in relazione alla presente procedura, deve essere sottoscritto con la firma digitale, il cui relativo certificato sia in corso di validità. Documenti non firmati digitalmente non verranno accettati dal sistema.

3. Al fine di evitare problemi in fase di caricamento della documentazione nella piattaforma, si non produrre documentazione non prescritta del presente avviso se non strettamente necessario.

4. A conferma della presentazione della domanda di iscrizione si riceverà a mezzo PEC la relativa ricevuta con la data e l'ora di presentazione della domanda.

Allegati:
Scarica questo file (albo 2019 rev3.pdf)REGOLAMENTO ALBO 611 Kb
 

SPLIT PAYMENT

Il 27 giugno 2017 è stato emanato il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze che fissa le
modalità di attuazione dell’art. 1 del decreto legge 24/4/2017 n. 50, in materia di scissione dei
pagamenti ai fini dell’I.V.A..
Con il predetto decreto, il ministero dell’Economia ha varato le disposizioni di applicazione e,
per agevolare l’adeguamento dei sistemi informativi e contabili delle società partecipate, ha previsto
uno slittamento dei termini di versamento che, per le società coinvolte, è fissato al 18 dicembre 2017.
Questa misura, a dire il vero necessaria e molto attesa, si affianca a ulteriori semplificazioni
previste per l’annotazione e la liquidazione delle fatture da split payment, nonché per l’esigibilità
dell’imposta e per il calcolo degli acconti che saranno dovuti dalle società “pubbliche” a fine 2017.
Il quadro normativo
Il Dm 27 giugno 2017 per fissare le nuove procedure va a integrare e modificare il decreto del 23
gennaio 2015 che fissava modalità e termini per la prima versione della regolamentazione delle fatture
a scissione dei pagamenti. Quindi per comprendere in pieno le novità e l’impatto delle nuove
regolamentazione è necessario leggere i due provvedimenti in modo integrato.
La nuova versione dello split payment entra in vigore per le operazioni per le quali è emessa fattura a
partire dal 1° luglio 2017.
Il decreto, come già anticipato, consente però per le amministrazioni e le società per le quali si applica
il meccanismo un avvio leggero.
In particolare, le società “pubbliche”, per adeguare i sistemi informativi relativi alla gestione
amministrativa, non devono immediatamente versare l’I.V.A. all’erario, ma possono accantonare le
somme dopo aver annotato le fatture esigibili dal 1° luglio al 30 novembre e provvedere al primo
versamento entro il 18 dicembre 2017 (non il 16 dicembre perché cade di sabato).
Sempre in materia di versamenti si evidenzia che nel calcolo dell’acconto i soggetti a split payment
se adottano il metodo storico devono tener conto dell’imposta relativa alle operazioni di acquisto
sottoposte a split payment divenuta esigibile nel mese di novembre 2017.
L’esigibilità dell’imposta
Di notevole interesse è anche l’estensione a tutti i nuovi soggetti dei meccanismi di esigibilità
dell’imposta previsti dal Dm 25 gennaio 2015. In particolare, l’I.V.A. relativa alle cessioni di beni a
alle prestazioni di servizi soggette alla procedura diviene esigibile per norma (articolo 3 del Dm 25
gennaio 2015) al momento del pagamento dei corrispettivi.
In alternativa e come facoltà le società coinvolte possono anticipare l’esigibilità o al ricevimento della
fattura ovvero (regola nuova del 2017) alla sua registrazione. Questa soluzione risolve, in modo netto,
tutti i problemi che potevano sorgere specialmente per le società se l’esigibilità fosse legata solo al
ricevimento delle fatture (momento che in molti casi poteva essere del tutto aleatorio).
Ulteriore previsione di particolare interesse (specialmente sul piano finanziario delle società) è la
disposizione che derogando all’obbligo di versamento diretto (articolo 5, comma 01 del Dm 25
gennaio 2015) consente, nel solo ambito dell’attività commerciale, la facoltà di annotare l’Iva sugli
acquisti (oltre quale credito nel registro dell’articolo 25 del Dpr 633/72) nel registro vendite. Questo
meccanismo consente una vera e propria liquidazione da split payment con versamento all’erario
del solo differenziale determinato dalle vendite del soggetto interessato.
E’ consigliabile comunicare ai fornitori l’entrata in vigore di questa nuova disposizione inviando una
apposita circolare (da pubblicare anche sul sito web aziendale), il cui testo, in linea di massima,
potrebbe essere il seguente:
Testo
“L’art. 1 del decreto legge 24/4/2017 n. 50 ha introdotto per le cessioni di beni e prestazioni di servizi
effettuate nei confronti delle società controllate da pubbliche amministrazioni, come la scrivente, il
metodo della scissione dei pagamenti dell'I.V.A. - cosiddetto “Split Payment”.
Pertanto la nostra società è tenuta a versare direttamente all'Erario l'I.V.A. addebitata dai fornitori e
pagare a quest'ultimi solo l'imponibile.
Il meccanismo della scissione dei pagamenti si applica alle operazioni fatturate a partire dal 1° luglio
2017.
Per le fatture emesse dal 1/7/2017: il fornitore deve indicare sia la base imponibile che l'I.V.A.
(evidenziando il richiamo dell'art. 17 ter DPR 633/1972). L’imposta I.V.A. verrà versata direttamente
all'erario.”
 


Home | Comunicazione | News